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Tiramisù Ingredienti e Procedimento facile per Voi
Tiramisù
Ingredienti per circa 6 persone:
Biscotti tipo savoiardi g 200
Caffè espresso lungo ml 150 pari a 4 tazzine
Poco cognac
La crema:
2 tuorli d’uovo freschissimi
2 cucchiai abbondanti di zucchero (50 g)
Mezzo bicchiere di latte (80 ml di latte fresco)
Mezzo cucchiaino di maizena (2 g)
250 g di mascarpone
100 ml di panna montata
Il cacao amaro in polvere
3 bacinelle, una frusta, un cucchiaio di legno, una piccolissima casseruola, una pirofila un piccolo setaccio, una sonda termometro
Sbatto, per un minuto, i tuorli con lo zucchero.
Unisco la maizena setacciata (facoltativa) e mescolo per pochi secondi.
Aggiungo il latte ben caldo, mescolo e cuocio a fuoco dolcissimo, sino a quando la crema raggiunge gli 82 °C. Se la porto a bollore i tuorli si coagulano e formano delle piccole palline indurite che salgono a galla e si separano dal latte. La crema è “stracciata”.
Tengo a portata di mano una bacinella con acqua e ghiaccio per raffreddare rapidamente la crema calda e ridurre i rischi appena citati.
Quando la crema sarà ben fredda, incorporo, mescolando senza troppa energia, il mascarpone, tenuto a temperatura ambiente. Completo, unendo delicatamente, dall’alto al basso e con un ampio movimento rotatorio, la panna montata.
Sapete montare la panna? Versate la panna ben fredda in una bacinella altrettanto fredda; sbattete dolcemente con la frusta elettrica per 30 secondi, per mescolare bene la parte grassa, che in Italia è circa il 35% e la parte liquida. Poi aumentate la velocità al massimo e rendete la panna morbida e spumosa e mai troppo soda. Fermatevi prima che il grasso si separi dal liquido e evitate di produrre maldestramente il burro di panna, che non ci serve!
Ora verso poco caffè freddo, appena corretto con poco cognac, sul fondo della pirofila (scelgo la misura adeguata, ma se sbaglio ne preparo alla fine un’altra porzione in un bicchiere, oppure li preparo tutti nei bicchieri!)
Inzuppo i biscotti nel caffè. Certo questa è un’arte che non si apprende mai definitivamente; la rapidità o la lentezza, la temperatura del caffè, possono cambiare il risultato.
Adagio i biscotti nella pirofila e ricopro con la crema. Ripeto l’operazione per tre volte.
Lascio riposare in frigorifero per qualche ora. Il riposo del tiramisù è importante!
Al momento di servire, spolvero, con tocco leggero, un velo sottile e uniforme di cacao setacciato usando un piccolo colino o setaccio, per evitare i grumi dovuti all’umidità.
Nei bicchieri le porzioni sono tutte uguali; dalla pirofila ognuno ne riceve quanto ne desidera. Se non finisce prima!
Festa del papà: muffins al caffè
Ingredienti:
150g farina
1/2 busta lievito
1 pizzico sale
2 tazzine di caffè
1 tazza (da tè) di latte
120g burro
50g zucchero
50g zucchero di canna
1 uovo
per la decorazione:
2 cucchiai di zucchero a velo
200 ml panna da montare
50g cioccolato fondente
Procedimento:
1- Accendete il forno a 180°. In una ciotola mescolate assieme la farina, il lievito e il sale. A parte, mescolate assieme il latte e il caffè e lasciate raffreddare.
2- Sbattete per qualche minuto il burro morbido con gli zuccheri, quindi aggiungete l’uovo e mescolate bene. Infine aggiungete il mix di farina alternandolo con il caffèlatte, iniziando e finendo con la farina.
3- Riempite 12 pirottini fino a 3/4. Cuocete per circa 20-25 minuti. Una volta cotti, fateli raffreddare per bene.
4- Prendete quindi della carta forno e stendetela sul tavolo. Sciogliete il cioccolato fondente nel microonde per qualche secondo, mettetelo in un conetto di carta (o anche in un sacchetto di plastica a cui avrete tagliato un angolino piccolo piccolo) e scrivete la vostra scritta per il vostro papà sulla carta forno.
5- Mentre il cioccolato si solidifica, preparate la panna montandola con lo zucchero a velo. Non fatela diventare troppo soda altrimenti non si ottiene l’effetto “fuffoso” che si vede nelle foto. Se invece volete un effetto diverso, continuate pure a sbatterla
6- Con l’aiuto di una sac-à-poche o di un cucchiaio mettete la panna sui muffins e quindi posizionateci la vostra scritta speciale
Il Pupo con l’uovo (U pupu cù l’uovu)
È un dolce di Pasqua, tradizionale siciliano, che viene preparato per i giorni di questa festa e che, in ogni parte dell’isola, assume forme e denominazioni diverse. Nel trapanese lo chiamano "campanaru", nel catanese "cuddura cù l'ova" e in altri luoghi "panaredda" o "palummedda". Sarà molto gradito dai bambini (e non) che saranno ben felici di gustarlo.
INGREDIENTI
PER LA PASTA:
500 gr di Farina 00
150 gr di Zucchero semolato
125 gr di Strutto
2 Uova intere
5 gr di Ammoniaca per dolci
1 bustina di Lievito per dolci
1 bustina di Vanillina
2 cucchiai di Latte
Codette colorate
PREPARAZIONE
Preparare le uova sode. Una volta pronte metterle in acqua fredda, per circa dieci minuti, quindi sbucciarle e farle ben sgocciolare (dovranno essere asciutte) e metterle da parte. Amalgamare bene tutti gli ingredienti per la pasta. Quando l’impasto sarà ben lavorato si presenterà come una specie di pasta frolla morbida. Da questo impasto ricavare sei palline di ugual peso, e con queste confezionare i “pupi cù l’uova”: spianare ogni pallina riducendole ad uno spessore di circa ½ centimetro, inglobare l’uovo sodo, ben asciutto, e comporre la figura che più vi aggrada (cestino, pupazzo, colomba, ecc.). Quando avrete completato le confezioni, aiutandovi con una palettina, adagiarle in una placca, foderata con carta da forno, e metterle in forno preriscaldato a 180°. Quando i “pupi cù l’uova” saranno cotti metterli a raffreddare e a quel punto aggiungere le codette.
Buon Appetito!!!
Note:
- Usualmente l’uovo sodo viene incorporato con il guscio, ma se preferite potete aggiungerlo già sgusciato per gustare questo dolce in tranquillità senza stare attenti a non ingerire la parte non ingeribile.
- In origine rappresentava un pupazzo (“pupu”) o una colomba che inglobavano l’uovo sodo, ma la fantasia dei pasticcieri lo ha trasformato anche in altre forme. In ogni caso, quel che conta è l’uovo che simboleggia la Santa Pasqua.
La tradizione dell’uovo pasquale risale a prima della nascita di Cristo. Infatti, più di duemila anni fa, i persiani si scambiavano uova di gallina in primavera in occasione del cambio di stagione. Sempre a quei tempi, addirittura, questi giorni rappresentavano l’inizio di un nuovo anno. Queste usanze, con l’avvento del cristianesimo, si fusero in ogni parte del mondo e l’uovo divenne il cardine dei quattro elementi fondamentali per la vita: acqua, aria, terra e fuoco.
L’uovo diventa così un simbolo di nascita. In sintesi ogni essere umano nasce da un uovo. Non per caso anticamente la ricorrenza di Pasqua veniva chiamata “Pasqua d’uovo”, e veniva festeggiata con uova sode colorate e benedette in chiesa.
Pasta di mandorle
RICETTA :
Per 4 persone occorrono: 800 gr di zucchero semolato;
3 bicchieri di acqua;
800 gr di farina di mandorle;
100 gr di farina di Maiorca;
1/2 bustina di vaniglia;coloranti vari per alimenti.
Sciogliere a fuoco molto basso lo zucchero con i tre bicchieri di acqua. Attendere che cominci a filare: ve ne accorgerete quando qualche goccia di zucchero sciolto, fatta scolare da un mestolo di legno, si allungherà a filo. Quindi togliere il tegame dal fuoco. Aggiungere la farina di mandorle, la farina di maiorca, la vaniglia e mescolare fino a quando la pasta si staccherà tutta insieme dal tegame. Versare l'impasto su un tavolo di marmo bagnato e appena si sarà raffreddato, lavorarlo a lungo con le mani. Quando sarà compatto e liscio, sistemarlo negli stampi dalla forma voluta. Decorare infine, a vostro piacimento, con coloranti per alimenti.
Le frittelle siciliane
Le frittelle derivano tutte da una tecnica speciale di impasto della farina, che — come vedremo — dovrà essere molto lievitata; ciò consentirà, alla cottura, di gonfiarsi ed assumere un aspetto dorato ed invitante. Le frittelle possono essere salate, ma anche dolci ed ancora possono contenere o meno ingredienti nell'impasto, o nel suo centro.
Se l'impasto è più liquido, si ottiene la cosiddetta "pastella" (vedi più avanti), che ha la funzione di avviluppare una vivanda la quale cuocerà quindi entro una crosta.
Le frittelle, qualunque sia il nome che viene loro dato nel dialetto, vanno sempre e comunque fritte in grassi: è questa una caratteristica distintiva. La pasta per fare le frittelle è sempre lievitata ed ha consistenza molliccia. Si ottiene impastando 500 gr. di farina, 25 gr. di lievito di birra, una presa di sale e tanta acqua tiepida finché la massa diventi molliccia, facoltativa l'aggiunta di 1 o 2 uova intere. Quando la pasta sarà lievitata si può procedere in 3 modi:
prenderne delle cucchiaiate e friggerle in olio; si otterranno dei bignè;
inserire in ogni cucchiaiata uno o più ingredienti e quindi friggere;
mescolare all'ultimo momento nella pasta già lievitata l'ingrediente o
gli ingredienti; e quindi prelevarne delle cucchiaiate per friggerle.
La pastella si ottiene impastando 500 gr. di farina con circa 800 gr. diacqua tiepida, qualche cucchiaiata d'olio, ed una presa di sale, frustare
per 5 minuti (aggiungere eventualmente altra acqua finché assuma una
consistenza molliccia) e lasciare riposare per 1 ora: come si può notare
non si mette lievito.
La pastella può essere ingentilita aggiungendo 3-4 albumi d'uovo montati
a neve all'ultimo momento (è indicata per friggervi pesce, o carne,
o frutta); oppure 3-4 uova intere da mescolare fin dall'inizio alla farina
(pastella indicata per friggere legumi, ortaggi, verdure).
Nella pastella andranno immersi i pezzi delle vivande da friggere che
così "metteranno la camicia", cioè un sottile velo di pasta che consentirà
la frittura.
La differenza con la pasta per frittelle è ora evidente.
CANNOLI SICILIANI
400 grammi di farina
75 grammi di strutto40 grammi di zucchero semolato
2 uova
1 albume
un pizzico di sale
15 grammi di cacao amaro
60 grammi di Marsala secco
60 grammi di aceto bianco
Cannelle di latta (non saldata) per confezionare i cannoli
Olio di semi di arachide per friggereare una planetaria con l’attrezzo a foglia, quindi mescolare farina, zucchero, cacao e sale. Aggiungere lo strutto al miscuglio di farina e farlo ben amalgamare, quindi unire le uova, farle assorbire ed infine continuare a lavorare aggiungendo il Marsala e l’aceto fino ad ottenere un impasto non troppo morbido ma consistente. Formare una palla, avvolgerla in pellicola da cucina e riporre in frigo per almeno un’ora.
per il ripieno:
- 150 g di zucchero a velo
- 300 g di ricotta
- 100 g di zucca
- cedro e scorzette d'arancia candite a dadini
- 50 g di cioccolato fondente
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